Le prove dietro la pulizia probiotica
Ricerca sottoposta a revisione paritaria dietro la pulizia probiotica: meccanismi, studi clinici e le prove pubblicate.
Cosa mostrano i dati clinici
89%
riduzione dei patogeni sulle superfici
Mantenuta per 6 mesi rispetto alla disinfezione chimica (Vandini et al., 2014).
52%
meno infezioni sanitarie
Infezioni contratte in ospedale dopo il passaggio alla pulizia probiotica (Caselli et al., 2019).
99.9%
meno geni di resistenza agli antibiotici
Su superfici pulite con probiotici rispetto alla disinfezione chimica (D’Accolti et al., 2019).
48–72h
di protezione attiva delle superfici
Protezione continua tra una pulizia e l'altra grazie al biofilm vivo di Bacillus.
Come funziona
Quattro meccanismi che agiscono insieme
La pulizia probiotica è gestione dell'ecosistema, non sterilizzazione. I batteri Bacillus benefici mantengono le superfici sane attraverso quattro meccanismi biologici interconnessi.
Degradazione enzimatica
Bacillus secerne proteasi, lipasi, amilasi, cellulasi e ureasi che scompongono ogni categoria di sporco organico, in modo continuo finché i batteri restano attivi.
Esclusione competitiva
I batteri benefici consumano i nutrienti e occupano i siti superficiali di cui hanno bisogno i patogeni, surclassandoli ecologicamente invece di colpirli con sostanze chimiche.
Lipopeptidi antimicrobici
Surfactina, iturina e fengicina forniscono un'attività ad ampio spettro contro batteri, funghi e muffe, senza indurre la resistenza che gli antimicrobici chimici selezionano.
Biofilm protettivo
Biofilm strutturati e benefici creano una barriera fisica contro l'adesione dei patogeni e persistono per 48-72 ore: una protezione che continua ad agire tra una pulizia e l'altra.
Prove sottoposte a revisione paritaria
Studi clinici pubblicati
Le prove più solide provengono dagli ambienti ospedalieri, dove condizioni controllate e supervisione normativa producono dati di qualità da pubblicazione.
Biocontrollo delle superfici dure negli ospedali
Vandini, A., et al.
Riduzione dell'89% della carica biologica delle superfici rispetto alla disinfezione chimica, stabile in uno studio crossover di 6 mesi in un ospedale italiano da 720 posti letto.
Leggi lo studioRiduzione delle infezioni associate all'assistenza sanitaria
Caselli, E., et al.
Riduzione complessiva del 52% delle ICA in uno studio in rete di 18 mesi, con un calo del 72% degli organismi farmacoresistenti sulle superfici.
Leggi lo studioRimozione di patogeni e geni di resistenza
D’Accolti, M., et al.
Riduzione del 99,9% dei geni resistenti agli antibiotici sulle superfici pulite con probiotici, direttamente rilevante per la crisi globale dell'AMR.
Leggi lo studioPulizia probiotica in terapia intensiva
La Fauci, V., et al.
Riduzione dell'80% della contaminazione delle superfici in terapia intensiva rispetto alla pulizia chimica di base, in particolare contro Staphylococcus ed Enterococcus.
Stabilizzazione a lungo termine del microbioma
Caselli, E., et al.
La pulizia probiotica ha ristrutturato il microbioma delle superfici in comunità stabili e resistenti ai patogeni, non solo riducendo il numero di patogeni.
Leggi lo studioThe Sanitify ecosystem
One probiotic system for your whole environment
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